“Fatta l’Italia bisogna fare gli italiani.” Così sintetizzo Massimo D’azzeglio, alla luce della tanto attesa Unità D’Italia. Ben sappiamo che all’alba di uno Stato unitario, i problemi molteplici e ben complessi, erano di difficile risoluzione, quanto meno se si bada ai presupposti temporali.
Nonostante ciò grandi passi sono stati fatti soprattutto per quanto riguarda l’analfabetismo e l’economia che era basata soprattutto sull’agricoltura. L’Italia si presentava come un paese socialmente ed economicamente arretrato.
Inoltre se consideriamo la "questione meridionale” ricorderemo senz’altro che l’Italia se pur unità, presentava un grosso divario fra nord e sud, quest’ultimo infatti dovette far fronte ad una serie di problematiche, forse mai risolte, quali il brigantaggio. Problema che minacciò la stessa Unità, fenomeno molto esteso che riguardò gran parte della popolazione del Sud e che esponeva il clamoroso malcontento di contadini e masse popolari, che dopo aver partecipato ai moti carbonari, speravano in un miglioramento della vita economica e sociale. Al contrario si trovarono di fronte ad alte tasse inasprendo i rapporti con la borghesia.
Tale fenomeno, causò un forte razzismo nei riguardi della popolazione meridionale, problema questo mai risolto. Come irrisolta appare ancora la Questione Meridionale, che vive forti disaggi: dall’alto tasso di disoccupazione, al problema delle infrastrutture, della precaria sanità. A dispetto della Costituzione Italiana non garantendo il principio fondamentale del suo essere REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO( art.1), e sottolineando anche l’.art 3 che dichiara:
“ Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” o forse si dimentica qualche clausola, che intende far eccezioni in base alla regione di appartenenza?
Non si nega il fatto che da allora l’Italia ha potuto vantare un primato di Potenza Economica Mondiale, come è anche vero che si sia fatto fronte al numeroso analfabetismo. E’ altrettanto vero
che la guerra fra Nord e Sud non è più visibile ai nostri occhi ma questo non rende ancora l’Italia del tutto unita. Ancora viva è la battaglia che vede il sud come arretrato e minaccioso, che incrementa l’odio nella popolazione, nonostante la forte immigrazione, di chi lasciando la propria terra “con lacrime amare”, ha raggiunto la sua meta verso il nord, a testimonianza del fatto che l’Italia, famiglia di tutti gli italiani, non è ancora riuscita a trasmettere i giusti valori di UNITA’ che si declamavano già a partire dal 1860.
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